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Festa gay. La locandina nello scandalo

Festa gay. La locandina nello scandalo

caffè verdiBlasfemia e cattivo gusto. Queste sono le espressioni che negli ultimi giorni hanno colpito il Caffè Verdi di Salerno. “L’ultima cena” di Leonardo è stata rivisitata in chiave gay per diventare la locandina pubblicitaria di un evento di DiverCity.  Al posto di Cristo e degli apostoli, sono stati rappresentati uomini a torso nudo, alcuni anche colti nell’atto di baciarsi.

Politici, avvocati, frequentatori del bar hanno condannato questa scelta pubblicitaria. L’avvocato Fabio Mammone ha chiesto l’annullamento dell’evento: “Gli organizzatori non sono né blasfemi, né alternativi ma semplicemente fuori luogo ed irriguardosi. Chiedere rispetto per la propria libertà vuol dire fare attenzione anche a quella degli altri”. Molti hanno lasciato commenti negativi sulla pagina facebook del locale scrivendo: “Non metterò più piede nel vostro locale”, “E’ una vergogna”,  “Pochezza, cattivo gusto a palate, tentativo di apparire a tutti i costi”, “Vergogna!”, “Cambierò strada ogni volta che passerò davanti al vostro Caffè Verdi”.

Attacchi e violenze verbali dirette al bar che , però, non ha nulla a che fare con tutto ciò.  “La nostra attività è estranea alla comunicazione utilizzata per l’aperitivo del gruppo #diverCity.  Ricordiamo che “Caffè Verdi” da anni è luogo di aggregazione, di ritrovo, di divertimento per l’intera movida salernitana e non solo. Come ogni attività commerciale rispettiamo la laicità e la libertà di espressione di tutti e di tutte! Le nostre porte sono sempre aperte a tutti senza distinzione di razza, sesso o religione”.

La locandina, come spiega Emanuele Avagliano, organizzatore dell’evento, non è stata pensata in un’ ottica di offesa, perché non avrebbe mai violato i valori cristiani nei quali crede. Ciò che lo anima sono, però, i commenti del politico Adinolfi: “Mentre è ancora caldo il sangue dei Cristiani massacrati in Egitto per mano assassina, Salerno si prepara a fare strage di rispetto e buongusto”. La comunicazione sembra non volesse essere blasfema ma provocatoria, nel rispetto, comunque, della sensibilità di ciascuno.

volantinoLa serata di ieri si è alla fine svolta in un clima abbastanza sereno sotto la sorveglianza della polizia. Le minacce e le proteste si sono risolte in un lancio di quattro volantini con sopra scritto “Giovedì Santo. Mtitv Scuorn. FN”. Una comunicazione forte che non è stata apprezzata da tutti. Molti l’hanno vista come un tentativo di urtare ed offendere il credo cristiano, mentre per altri è stato solo un modo di attirare l’attenzione. Il comitato Arcigay ha invitato tutti ad essere presenti alla serata “per ribadire ancora una volta la nostra presenza e i nostri diritti manifestando contro chi vorrebbe ridurci al silenzio e al Medioevo“.

  • Benedetta Gambale

Redazione RadioCastelluccio

aprile 14th, 2017

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